Amptek’s italian 2022 favorite albums

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A fronte della quantità e della qualità del materiale prodotto da artisti italiani che abbiamo reputato interessante è stato indispensabile approfondire il capitolo nazionale naturalmente sfrondato dalle solite produzioni indie o para-indie che hanno dietro il solito marchingegno promozionale delle major o delle produzioni “importanti”.
La nostra stampa musicale e il frastagliato mondo delle webzine vivono delle commesse delle press agency che espongono o un rock nazionale che si fregia un alternativismo inesistente o di un calderone rap-trap alimentato dal mondo delle produzioni che fanno capo al nuovo mainstream nazionalpopulista.
Abbiamo, a parte forse un paio di nomi, esplorato mondi paralleli, fatti di artisti di importanza internazionale che vengono, in Italia, bellamente ignorati e che, spesso e volentieri, incidono per etichette europee o statunitensi che non si preoccupano di ungere il meccanismo promozionale italiota.

1. Heath –  X, wheel

2. Confusional Quartet – Confusional Quartet

3. Lino Capra Vaccina – Sincretico Modale

4. D’Arcangelo – Arium

5. Mai Mai Mai – Rimorso

6. Silvia Tarozzi, Deborah Walker – Canti di Guerra, di lavoro. d’amore

7. Avvitagalli – None Corsa

8. Paolo Angeli – Rade

9. Lorenzo Montanà – Aural

10.Passarani – The Wildlife of the Quieter Ones

11. Nu Genèa – Bar Mediterraneo

12. Vera di Lecce – Altar of Love

13. Camilla Pisani – Phant[as]

14. Simona Zamboli– Loisirs

15. Lorenzo Fortino – Istanti per Volare Via

 

 

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