Calibro 35 – Scacco al Maestro vol.1 e vol.2 (album 2022)

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Tornano i Calibro 35 con due album pubblicati a breve distanza uno dall’altro dedicati all’opera di Ennio Morricone intitolati, in modo forse inopportuno, “Scacco al Maestro” vol.1 e vol.2

Si tratta di una raccolta di cover di brani realizzati dal compositore romano per vari film di genere nel corso degli anni ’60 e ’70 sia dal repertorio western che dal thriller all’italiana.
Il gruppo che utilizza uno schema sonoro prelevato direttamente dal sound cinematico degli anni d’oro del cinema italiano, malgrado alcune partecipazioni importanti come Matt Bellamy o Alessandro Cortini, non riesce però a trovare una chiave di re-interpretazione efficace del materiale del Maestro impantanandosi in una goffa imitazione del suono originale.

Nel corso degli anni ’60 e ’70, sfruttando la scarsa attenzione prestata dalle produzioni alle pellicole di genere, ritenute un sottoprodotto commerciale “usa e getta”, Morricone aveva sperimentato un originalissimo miscuglio di generi contaminando musica concreta, rock psichedelico, folk, free-jazz, musica atonale, rumorismo, musica contemporanea e classica e facendo ricorso, oltre che al circuito orchestrale che lo circondava abitualmente, anche ad ensemble performative di altissimo livello come il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza.

Il suono cinematico di Morricone di quella fase, al netto dei grandi temi di respiro melodico, è fra i più arditi esperimenti del periodo a livello globale ed è davvero difficile competere con le prestazioni strumentali e l’originalità di personaggi del calibro di Edda Dell’Orso, Alessandro Alessandroni, Enzo Restuccia o Bruno Battisti D’Amario.
Il tentativo dei Calibro 35, arrivato a oltre 20 anni di distanza da analoghe (e più riuscite) operazioni effettuate a livello internazionale (in primis il capolavoro di John Zorn “The Big Gundown” del 1986 che disorientò lo stesso Morricone), scivola sull’incapacità di rileggere gli originali senza scadere in un’imitazione sbiadita.

Lo stesso fischiato di Matt Bellamy sul tema de “Il Mercenario” (mitico western di Sergio Corbucci del 1968) è un’ombra imbarazzata del fischio cristallino di Alessandroni.
I Calibro 35, malgrado il confuso risultato, tentano almeno di esplorare il repertorio del compositore romano cercando di estrarne alcuni temi meno conosciuti, prelevati da film appannaggio solo degli appassionati, come “Svegliati e Uccidi” (dal film di Carlo Lizzani del 1966) o “Un tranquillo posto di campagna” (di Elio Petri del 1968). Ma, ovviamente, saccheggiano anche i brani più noti senza un’idea precisa di interpretazione come una sbiadita versione di “C’era una volta il West”, che non riesce nemmeno lontanamente ad evocare il pathos dell’originale,  o “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” che sembra riproposta cambiando i suoni di un midi file.

“Scacco al Maestro” è un’operazione che sembra più dettata dal tentativo, a dire il vero effettuato anche da altri, di inserirsi nel ritorno di attenzione avvenuto attorno al repertorio morriconiano dopo la scomparsa del compositore, ma più che uno scacco sembra uno schianto…

(Alex Marenga voto: 4)

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