A dieci anni da “Kveikur”, e dopo vari lavori solistici di Jonsi, tornano i Sigur Ros con un nuovo album in studio uscito in digitale a giugno 2023 ma disponibile anche in vinile e cd da settembre.
Sia i lavori di Jonsi che alcune irruzioni nella drone music e nell’ambient targate direttamente Sigur Ros, ci avevano abituati ad una integrazione elettronica sempre maggiore, a discapito dei droni distorti di ispirazione “shoegaze” realizzati con la chitarra (e prodotti spesso con l’ausilio dell’archetto) che hanno caratterizzato i primi lavori del gruppo.
“Atta” rappresenta una ulteriore sterzata in questo senso: i brani si muovono all’interno di una cornice sinfonico-cinematica, in cui emerge il caratteristico gusto armonico-melodico di matrice nordica del gruppo islandese.
La voce di Jonsi è avvolta all’interno di suggestive tessiture orchestrali, rinforzate da ritmi sintetici come su “Klettur”, chitarre classiche come su “Andrà” o dai fiati dei Brassgat í bala.
Accompagnato dal video del brano “Blóðberg”, diretto da Johan Renck, l’album si delinea come un lavoro suggestivo ma che sostanzialmente nulla aggiunge al lessico sonoro della band islandese.
L’album è interamente orchestrato dalla London Contemporary Orchestra diretta da Robert Ames ed è stato registrato fra gli studi di Abbey Road e gli Stati Uniti.
Un disco di atmosfere sospese grazie anche all’impiego di riverberi lunghissimi a rinforzo dei droni di tappeti di archi.
Dieci brani scritti al meglio della forma dal trio dove emergono le caratteristiche melodie sulle quali i falsetti della voce di Jonsi si snodano con affascinante sinuosità.
Un disco introverso, per un periodo oscuro della storia europea, intriso di sognante e drammatica sinfonicità, un lavoro che va introiettato e assorbito gradatamente, lasciandosi andare al flusso ambientale e onirico dei suoi tappeti di archi.
- Glóð
- Blóðberg
- Skel
- Klettur
- Mór
- Andrá
- Gold
- Ylur
- Fall
- 8
(Amptek, voto:9)