Tomorrow Comes The Harvest – Evolution (album, 2023)

252

Esce sull’etichetta di Jeff Mills, Axis Records, il nuovo lavoro del progetto Tomorrow Comes The Harvest che il dj-producer di Detroit aveva inaugurato con il compianto Tony Allen e che è stato presentato in tour che ha toccato anche l’Italia.
Al fianco di Mills ci sono Jean-Phi Dary alle tastiere e il percussionista indiano Prabhu Edouard in un crossover dove techno-electro, jazz e musica indiana si fondono all’insegna di lunghe improvvisazioni. Nel corso del Roma Europa Festival abbiamo assistito alla performance del trio e dato che il disco è dal vivo coglie pienamente lo spirito del live.
Mills si destreggia fra due batterie Roland TR 909, suonate come uno strumento manuale con grandissima padronanza, e le percussioni acustiche tessendo, insieme alle tabla di Prabhu Edouard basi ritmiche di largo respiro dinamico sulle quali si muove  Jean-Phi Dary con uno spirito e idee sonore quasi zawinuliane. Del resto proprio Miles Davis, a partire dagli anni ’70, e i suoi discepoli del periodo di Bitches Brew, in primis proprio Joe Zawinul e Wayne Shorter con i Weather Report, avevano iniziato a intrugliare con l’effettistica e con l’elettronica sfruttando strutture etnico-modali. Sorprendentemente, a distanza di quasi 50 anni da quegli esperimenti, a recuperarne lo spirito è un produttore afroamericano che si annovera fra i padri della Techno, pur essendovi stati numerosi tentativi in questa direzione come quelli di Carl Cox, Spring Heel Jack e dello stesso Squarepusher. Ma questo Evolution pescando un pò nel mix interetnico del Davis di “On The Corner” e un pò nel jazz-rock ambientale dei Weather Report di “Mysteriuous Traveller” mette a fuoco la simbiosi fra questi elementi sonori alla luce del linguaggio estetico sviluppato alla popular music elettronica degli ultimi trent’anni.
Un passaggio tentato spesso anche da vari jazzisti negli ultimi anni senza però giungere a un risultato così lineare e definito, ma che a Tomorrow Comes The Harvest riesce anche per la dimestichezza che Mills ha con il materiale ritmico e gli strumenti tipici del patrimonio Techno, si tratta, infatti, di un lavoro, dawless, in cui vengono usate le macchine manualmente con la stessa disinvoltura degli strumentisti tradizionali.
(Amptek, voto 9)

1 Metamorphosis 19:59
2 Words Of Wisdom 14:50
3 Peace Pipe 10:37
4 Rising Water 12:33
5 Rising Water (Reprise) 3:03

 

Articolo precedenteNuovo singolo e video per H501L: “Gaglioffo”
Prossimo articoloMusica Machina puntata 98 del 4 novembre 2023

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here